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domenica 27 febbraio 2011

Il binario 20 della Stazione Termini di Roma for Dummies

Finalmente svelato il mistero e il fascino del Binario 20 della Stazione Termini di Roma.
La Chat si trascina rovinosamente e sempre uguale da diversi lustri.
La sola cosa certa è che, un bel giorno, il chatter di nome "kirk"decise 
di venire a Roma ( cosa che in molti nei secoli hanno fatto e fanno ancora ) 
fu multato dai Carabinieri mentre si aggirava per la stazione facendo riprese video dei tetti e dei cartelloni degli orari dei treni, contravvenendo a una legge che vieta le riprese foto-cinematografiche nelle stazioni ferroviarie  secondo le limitazioni di cui al R.D. 1161/1941 e leggi seguenti.

La Chat di una volta era aimè ! Un'altra cosa !!

Orbene, ho deciso di mettere una piantina e la descrizione del luogo.
Il puntino rosso è dove siete ... o dove non siete !
L'Ufficio dei Carabinieri è lì !!


Immagine tratta dal sito:
 http://www.grandistazioni.it/cms-file/immagini/grandistazioni/RM_map_carabinieriT_533.jpg


Alla Stazione Termini vi sono due uffici dei Carabinieri, uno situato in Galleria Centrale di fronte al binario 20, l'altro situato lungo il marciapiede del binario 1, all'altezza del secondo sottopasso binari.

venerdì 11 febbraio 2011

Momentaneamente fuori dalla chat: Lost in the real world

Quasi un mese senza chat e senza paltalk.
Non male dopo tutto, anche perché le alternative ci sono eccome !
Come ad esempio: il mondo di Patty su Italia 1 !!
Immagine:ilmondodipatty.it

Vi farò presto sapere altro.
In attesa di una nuova connessione, serialchatter saluta tutti, 
un po' mi mancate.
A presto !!

mercoledì 5 gennaio 2011

Una pagina della Storia dei Re Magi di Giovanni da Hildesheim

Una bella pagina sui Re Magi, tratta dalla Storia dei Re Magi del padre carmelitano Giovanni da Hildsheim, morto nel 1375, che fu lettore alla Sorbona di Parigi.

"Ora il beato Tommaso apostolo predicò l'Evangelo nell'India, e, operando molteplici miracoli, convertì molti. E, quando trovò in tutti i templi degli idoli la stella con il bambino e il segno della croce, apprese dai pontefici di quei templi la ragione di tale simbolo, secondo quanto avanti abbiam detto, e i pontefici lo informarono pure di tutte le cose che erano accadute ai tre Re.

Quando ebbe udite tali cose, l'apostolo, fatto pieno di grande letizia e di Spirito santo, fedelmente annunziò la natività del Signore e la sua infanzia, la divinità ed umanità, la passione e la ressurrezione, che egli aveva palpato con le sue mani. 
E, per grazia di Dio, in virtù di prodigi e di dottrina, convertì alla fede e battezzò gli stessi pontefici e molte persone; e loro spiegò con umiltà e diligenza, il significato di questa stella, della croce e del bambino; e, abbattuti gli idoli, consacrò quei templi al Cristo. 

(...)Ora, il beato Tommaso, dopo che ebbe convertiti e battezzati molti, dopo aver consacrato chiese ed ordinato vescovi, preti e ministri di Dio, pervenne finalmente ai regni dei tre Re. 
E li trovò ancora viventi nella carne, sani e vecchi, in attesa che si verificasse per loro quanto anche il giusto Simeone aveva atteso, poichè da tempo avevano chiesto in preghiera, - e ne avevano ricevuto risposta in ispirito, - di non vedere la morte, se prima non fossero stati rigenerati in virtù dell'acqua e dello Spirito, e se non avessero compiutamente saputo del bambino che avevano adorato.
Giunse, dunque, presso i Re, la fama degli atti, della predicazione e dei miracoli del beato Tomaso, ed essi si prepararono, con tutti i loro principi e nobili e popolani, e si portarono da lui. 
E il beato Tomaso li accolse con grande gioia, e li illuminò circa tutte le cose che Gesù aveva fatto ed insegnato, ed abbondantemente li informò della passione e della resurrezione di lui, e del battesimo, senza del quale nesssuno può essere salvo. 
E li battezzò con tutte le loro genti. Ed essi, fatti subito pieni di Spirito santo, si aggiunsero all'apostolo per predicare il verbo di Dio. (...)Tomaso, dopo che ebbe convertiti tutti alla fede in quelle regioni, consacrò vescovi i tre Re. 
Ed essi, a loro volta, scelsero, fra mezzo al popolo, persone senza macchia e le ordinarono vescovi e preti; e consacrarono a Dio e alla sua Madre tutti i templi; e dotarono largamente di proprietà e benefici questi ed altri ministri di Dio.
(...)Dopo la partenza e la morte del beato Tomaso, i tre Re, già ordinati vescovi, peregrinarono per tutte le città e tutti i villaggi, e vi costruirono molte chiese, ordinandovi preti e ministri di Dio. E, messa da parte ogni mondana vanità elessero come perpetua dimora la città di Seuva, e, con l'ausilio di Dio e degli altri vescovi e preti, da lì governarono le terre e i regni loro, nello spirituale e nel teporale. E tutti i popoli obbedirono loro non per timore, ma per amore, non come signori, ma come padri, e li amarono di amore non apparente. 
Due anni prima della loro felice morte, mentre erano già avanzati negli anni, essi vollero che si riunissero tutti i principi, i nobili, i vescovi e i preti del loro regno.  Ora i Re non avevano figli o eredi, né mai ebbero regine o concubine. 
Secondo quanto è scritto nei Libri Santi, è comune e fondata credenza che conservarono la verginità fino alla morte; e, come furono la primizia delle genti nella fede, furono anche la primizia delle genti nella dignità verginale. (...)Così, riuniti tutti i vescovi, i preti, i nobili ed il popolo, tutti esortarono a rimanere stabili nella fede che loro aveva predicato il beato Tomaso. 
E, come erano ivi riuniti, li invitarono ad eleggere un uomo degno ed idoneo, (...) al quale dovesse essere affidato il governo di tutte le cose spirituali al posto del beato Tomaso (...)E in Seuva, nella chiesa che avevano regalmente eretta si fecero preparare un tumulo di regale forma, ed avvicinandosi la festa della Natività del Signore, celebrarono un solenne officio divino.
E, nell' ottava della Natività del Signor, Melchiar, dopo aver solennemente celebrato l'ufficio divino, nell'anno centesimo decimo sesto di sua vita, in presenza di tutto il popolo, chinò la testa e dolcemente si addormentò nel Signore, senza provare dolore. 
E gli altri due Re, con tutti i nobili ed il popolo, riposero il corpo di lui nel tumulo, con regale cerimoniale, come era conveniente, dopo averlo rivestito degli abiti regali e sacerdotali e dopo averlo unto con aromi. 
Indi, nel quinto giorno, che è la festa dell'Epifania, Balthasar, nell'anno centododicesimo di sua vita, dopo aver celebrato solennemente la messa, dinanzi a tutto il popolo, senza dolore alcuno, riposò nel Signore: e lo riposero con pari solennità, presso il corpo del Re che era morto prima di lui. 
E nel sesto giorno seguente, Jaspar, nell'anno centesimo nono di sua vita, compiuto divotamente l'ufficio divino, dinanzi a tutti quelli che erano presenti, senza dolore, seguì nel Signore gli altri due Re. 
Ed egli anche, secondo il costume reale, fu deposto nel sepolcro presso i corpi dei primi due Re. 
In presenza di tutti, i corpi dei primi due Re, che erano stati insieme deposti nel sepolcro,ricevettero in mezzo a loro il corpo del terzo Re: ed erano disposti in piedi come se fossero vivi.
E così, come si amarono in vita, anche in morte non rimasero separati. 
E la stella, che era apparsa prima del loro trapasso, secondo quanto narrato, rimase immobile, fino a quando i loro corpi non furono da li trasferiti altrove ". 

(Giovanni da Hildesheim, Storia dei Re Magi, Newton Compton, 1980)

martedì 4 gennaio 2011

Anno Nuovo Nuova Chat

Buon proseguimento di 2011 !!



Ho trovato una nuova chat

http://tinychat.com/

Guardate se vi piace, io ho già la mia room
http://tinychat.com/serialchatter

A presto

Puss o Kram !

sabato 1 gennaio 2011

BUON ANNO 2011 !

Un sincero Augurio di buon 2011 a tutti voi !

Che il nuovo Anno sia a voi propizio !
Che la vostra chat sia accompagnata da puro spirito  
di successo, giustizia e felicità !!
Che il vostro andare quotidiano sia una marcia trionfante
dietro un gran Maestro d'orchestra !!!


domenica 26 dicembre 2010

Danza lenta

Questa è una Email che gira da molti anni.
La solita invenzione, però carina.

Leggete e diffondete.

Questa poesia è stata scritta da un'adolescente, malata terminale di cancro in un ospedale di New York.
Prima di addormentarsi vuole vedere
quante persone la leggeranno.

Danza Lenta

Hai mai guardato I bambini In un girotondo?
O ascoltato il Rumore della pioggia quando 

cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai"? Ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto con centinaia
di questioni successive
che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce
il tempo è breve.
La musica non durerà.

Mai detto a tuo figlio, lo faremo domani?
Senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto con una buona amicizia
che poi è finita perchè tu
non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao"?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
è come un regalo mai aperto...Gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila più piano
Ascolta la musica
Prima che la canzone sia finita.

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri di Buon Natale


Il popolo che camminava nelle tenebre 
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa 
una luce rifulse....

Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace

Isaia (9,1-6)






SANTO NATALE: una pagina della Legenda Aurea

Tra i fatti straordinari che caratterizzarono la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo, ve ne sono alcuni menzionati dal vescovo domenicano Jacopo da Varagine nella sua famosa Legenda Aurea, scritta nella seconda metà del secolo XIII:
"Anche le creature inanimate, come le piante e gli alberi, manifestarono la nascita di Cristo. Dice Bartolomeo che in quella notte le vigne di Eugado fiorirono e i loro frutti maturarono e produssero vino.
Gli animali che hanno in sé la vita e la capacità di sentire manifestarono anch'essi la Nascita di Cristo: Giuseppe, partendo per Betlemme con la Beata Vergine Maria, aveva portato con sé un bue, forse per venderlo, pagare col ricavato la moneta prescritta dalla Legge, e vivere col restante denaro; aveva con sé anche un asino per portarvi sopra la Vergine Maria.
Miracolosamente tanto il bue che l'asino riconobbero nell'Infante il Signore, si inginocchiarono e l'adorarono. 
Anche gli uomini che hanno in sé la vita e la capacità di sentire e discernere manifestarono la Nascita di Cristo: vegliavano a quell'ora i pastori col loro gregge, come erano soliti fare due volte all'anno nelle notti più lunghe e più brevi dell'anno. 
Era un'usanza delle genti antiche vegliare in onore del sole nelle notti di solstizio, cioè in estate verso la festa di san Giovanni Battista e d'inverno nella notte di Natale. Questa usanza era passata agli ebrei.
Apparve un Angelo del Signore ai pastori, gli annunziò che era nato il Salvatore e diede loro un segno per riconoscrelo: quindi un immenso numero di Angeli cominciò a cantare: "Sia gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà".
Il giorno della Natività l'imperatore Ottaviano ordinò di costruire in tutto il mondo nuove strade e di rimettere tutti i debiti.
Anche per mezzo dei sodomiti si manifestò la nascita di Cristo, perché tutti morirono in quella notte, così come dice san Girolamo: "E' sorta una splendida luce ed ha ucciso tutti coloro che erano immersi in quel vizio".
Aggiunge sant'Agostino: "Dio vide nella natura umana un vizio contro natura e quasi esitò ad incarnarsi".
Ecco ora i tre motivi che provano l'utilità della nascita del Signore.
Il primo motivo è la confusione del demonio, che non più come prima potrà prevalere tra gli uomini.
Il secondo motivo è il perdono dei peccati.
Il terzo motivo è la guarigione delle nostre debolezze.
Dice a questo proposito san Bernardo: "Il genere umano soffre per una triplice malattia: la nascita, la vita e la morte. La nascita era immonda, la vita era perversa, la morte era pericolosa.
Venne Cristo con un triplice rimedio: nacque, e la sua nascita purificò la nostra; visse, e la sua vita ha ammaestrato la nostra; morì, e la sua morte ha distrutto la nostra".
Anche sant'Agostino parla dell'utilità della nascita di Cristo dicendo: "L'umiltà che mostrò il Figlio di Dio nell'Incarnazione è un esempio per noi e insieme un sacramento ed una potente medicina. Essa ci serve da esempio perché l'uomo sia portato ad imitarla, da sacramento perché ci libera dal peccato, da medicina perché guarisce il tumore della nostra superbia ". 

(Iacopo da Varagine, Legenda Aurea, LEF)

venerdì 17 dicembre 2010

Er macchinetta for president

59 e non sentirli, chattare e macchinare
disporre l'ingegno  a  danno e vergogna.
59 portati maluccio veramente !
Senza categorie, senza senso della realtà,
volgare, finto, vecchio da sempre, scarso !
Incapace di valutare, votato a esse sempre quello
potrebbe far più luce in webcam ne avesse 89 ...
qualcuno potrebbe dirgli: "presidente se li porta proprio bene"
Macché ! Ma neanche un po' ! Proprio no !
a 25  era già lì, con le sue macchinette.
Er macchinetta for president !

foto : concessione del museo dei macchinari presidenziali

Trabant presidenziale
In plastica  e non arruginisce.
Sempre quella da 59 anni.
Chissà se marcia ancora
ma deve essere marcia dentro